Schiaffeggiarle le Curve
BellaJacobs pensava che il suo corpo formoso le impedisse di trovare un bel ragazzo.DylanCole, il suo miglior amico dal corpo magro, addominali scolpiti e sguardo meraviglioso non la pensava così. E ogni volta che Bella non era d'accordo lui se la metteva sulle ginocchia per darle qualche sculacciata amichevole come punizione. Ma quando la sua mano smise di sculacciarla per iniziare a carezzare in modo seducente il sedere nudo di Bella, le fece accendere la passione profondamente nascosta per Dylan, tanto da dover farla decidere se la passione cambierà le loro vite per sempre.
“Ohno,” disse sorridendo. “Tocca a me.”
Bella strofinò le mani contro il suo petto vestito e sembrò quasi come se avesse sempre sognato di farlo. Si piegava e le scivolava sotto le dita facendole fremere il corpo. Gli sbottonò la camicia e vide il suo petto leggermente peloso. Il corpo di Dylan era tonico e in forma, gli addominali risaltavano come quelli degli uomini nelle riviste e facendo scivolare le mani lungo picchi e vallate senti che le labbra gonfie le facevano male.
Bella fece scivolare le mani fino al gonfiore che pulsava nei suoi pantaloni. Era l'ultima barriera della loro amicizia. Lei esitava toccarlo lì, ma non poteva fermarsi e non voleva. Con i sentimenti per lui sbloccati ora lo desiderava completamente.
Bella gli aprì i pantaloni e lasciò che facesse capolino. Anche lei assaporava il momento e quando fu libero dai jeans lei alzò lo sguardo verso i suoi occhi.
Il volto squadrato di Dylan e i suoi occhi dolci le fecero sussultare il cuore. Senza guardare in basso Bella fece scivolare la mano sul c**** di Dylan. Era caldo e le riempiva la mano. Con suo piacere stava pulsando. Mandò giù mentre lottava per respirare.
Allungando in basso le mani fino alla cintura gli fece scivolare giù le mutande. Senza guardare, rimasero ferme un attimo prima che lui si liberasse e le facesse scivolare sulle cosce. Ancora ancorata al suo sguardo dolce, lei si inginocchiò mentre lui continuava a farle scivolare fino alle caviglie. Alla fine, col volto a pochi centimetri dal cazzo, lei distolse gli occhi e lo guardò. Era duro e forte e tutto quello che aveva sempre immaginato. Lasciando che le carezzasse la guancia prima di alzarsi si sentiva pronta per tutto quello che lui avrebbe voluto fare in seguito.