Schiaffeggiarle le Curve 2
Danielle Jamison non fu felice quando i suo i genitori la mandarono nel ranch di famiglia"per il suo bene". Owen Slade, il bellissimo cowboy che le era stato assegnato, era ugualmente dubbioso al riguardo. Gli piacevano le curve voluttuose di quella puledra selvaggia, ma non il suo modo di fare infantile. E costretto a dare a Danielle una sculacciata vecchio stile accende un desiderio tra i due che cambierà per sempre le loro vite.
“Non osare!” gridò.
La sua risposta fu una forte manata sul sedere e lei lanciò un altro grido. Iniziò a scalciare cercando disperatamente di liberarsi dalla sua presa. Ma nonostante la tenesse con una mano non aveva problemi a mantenerla sul ginocchio.
Danielle non era mai stata trattata così in tutta la sua vita. Era barbaro, impensabile e comunque il cuore le batteva forte. Il suo respiro accelerò e non aveva niente a che vedere son la sua furia. Il punto esatto in cui la sua mano le aveva colpito il sedere era caldo come se l'avesse marchiata a fuoco. Da lì il calore si stava espandendo scivolando tra le gambe riempiendola di un calore che era tanto lontano dalla rabbia quanto lei da casa.
Quando la colpì di nuovo lei ansimò. Il calore divenne più profondo e si allargò di più e i capezzoli diventarono turgidi. Non capiva perché il suo corpo stava reagendo in quel modo. La sua mente voleva che lui si fermasse ma il suo corpo chiaramente voleva l'opposto. Anche se il suo tocco ruvido per lui non era erotico, lo era per lei.
Con il terzo schiaffo si morse il labbro inferiore e fece un gemito infondo alla gola. La sensazione di calore l'aveva riempita completamente ed era sicura che la sua faccia fosse di un rosso acceso. Continuò a scalciare e ad agitarsi ma l'altra mano di lui si strinse sulla schiena, spingendola già ancora più forte contro la coscia. Il corpo di lei rispose con una nuova ondata di calore in mezzo alle gambe, le labbra della f*** ingrossate che premevano contro il tessuto che le coprivano.